Lazzaro Dolciaria: il dolce dell’Abruzzo che viaggia nel mondo

A Poggio Picenze, a pochi chilometri da L’Aquila, c’è un laboratorio in cui il profumo di burro, zucchero e cacao sembra non spegnersi mai.

Dal 1954, Lazzaro Dolciaria impasta ogni giorno la propria idea di pasticceria: una combinazione di memoria familiare, tecnica artigianale e ricerca continua sulla materia prima.

Tre generazioni si sono alternate davanti a forni, impastatrici e temperatrici.

Oggi il timone è in mano a Francesca Lazzaro, erede di una storia che nasce come piccola produzione di dolci tradizionali abruzzesi e che nel tempo è diventata una realtà capace di parlare a chi ama il cioccolato e i lievitati d’eccellenza, in Italia e non solo.

Francesca guida la produzione e il lavoro di chi ogni giorno modella panettoni, praline e tavolette; Ivano, suo marito, lavora sulla visione, sulle relazioni commerciali e sul modo in cui l’azienda si presenta al mondo. Due ruoli diversi, tenuti insieme da un’unica parola chiave: cura.

Il lievito madre come filo rosso

Il cuore della linea di Lazzaro Dolciaria è il laboratorio dei lievitati.
Qui nascono panettoni e colombe che rispettano i tempi lunghi della tradizione: lievito madre rinfrescato quotidianamente, impasti che riposano senza fretta, passaggi controllati a vista più che a cronometro. Il risultato sono dolci morbidi, profumati, in cui aromi e consistenze sono pensati per accompagnare chi assaggia dall’inizio alla fine della fetta.

Accanto ai gusti classici, canditi selezionati, uvetta, glassature croccanti, la famiglia Lazzaro ha introdotto negli anni ricette che raccontano un gusto contemporaneo: abbinamenti con cioccolato fondente, frutta secca, ingredienti del territorio. Ogni nuova variante viene testata, assaggiata, discussa: nessun prodotto entra in collezione se non rispetta lo standard che la casa si è data in oltre settant’anni di lavoro.

Il cioccolato come linguaggio

Se il panettone è il simbolo della festa, il cioccolato è il linguaggio con cui Lazzaro Dolciaria dialoga tutto l’anno.
Il laboratorio trasforma selezioni di cacao in praline, dragées, tavolette e creme spalmabili. La materia prima viene scelta con attenzione: frutta secca di qualità, canditi, spezie e aromi naturali che completano il gusto senza coprirlo.

Una parte importante del lavoro è dedicata alle uova e alle creazioni stagionali, pensate non solo come prodotto, ma come oggetto narrativo: gusci decorati a mano, inserti croccanti, giochi di consistenze che rendono ogni pezzo diverso dall’altro. È la stessa logica che anima le confezioni regalo e le linee dedicate alle ricorrenze: ogni dettaglio, dal packaging alla grafica, è pensato per portare un pezzo di Abruzzo sulla tavola di chi riceve.

Territorio, persone, futuro

Poggio Picenze non è solo l’indirizzo dell’azienda: è la cornice che ne definisce l’identità. Il paesaggio interno abruzzese, con le sue montagne e i suoi piccoli borghi, entra nei prodotti non solo attraverso gli ingredienti, ma attraverso il modo di lavorare.
In laboratorio si respira un ritmo che mette insieme esperienza e apprendistato: chi ha più anni di mestiere affianca chi sta imparando, le ricette storiche convivono con le prove di nuovi impasti, le mani di generazioni diverse si incontrano sullo stesso banco di lavoro.

Lazzaro Dolciaria oggi è una realtà strutturata, con una distribuzione che raggiunge pasticcerie, gastronomie e botteghe specializzate, oltre alla vendita diretta e online.

Eppure la scelta è quella di rimanere fedele a una dimensione artigianale: produzioni controllate, lotti limitati, centralità del laboratorio rispetto all’ufficio.

Per chi entra da cliente, tutto questo si traduce in un’esperienza semplice ma non scontata: un panettone che profuma davvero di burro e agrumi, una tavoletta che racconta il cacao prima dello zucchero, un uovo di cioccolato che invita a essere osservato prima ancora di essere rotto.

Un dolce che porta il nome di una famiglia

In un mercato spesso dominato da marchi anonimi, Lazzaro Dolciaria sceglie di mantenere in etichetta il cognome di chi ci mette la faccia, le mani e il tempo. È un’assunzione di responsabilità nei confronti di chi acquista e un modo per ricordare che, dietro ogni prodotto, c’è una storia familiare che continua a scriversi.

Francesca ed Ivano non inseguono l’idea di “fare tutto”: preferiscono fare bene ciò che sentono davvero loro lievitati, cioccolato, specialità da ricorrenza e costruire su questo un percorso di crescita che tenga insieme qualità, radicamento territoriale e attenzione alle persone che lavorano in azienda.

Lazzaro Dolciaria è, in fondo, questo: un laboratorio abruzzese dove il dolce non è solo un prodotto, ma un modo per tenere insieme memoria, territorio e futuro.

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