Non sei qui per caso
Durante un mio passaggio a Palermo ho avuto il piacere di visitare la succursale cittadina di Cotti in Fragranza.
Non una visita casuale, né una semplice esperienza gastronomica, ma un incontro capace di aprire riflessioni più ampie sul ruolo del cibo, del lavoro e delle imprese nel tessuto sociale.
Sono stato accolto da Roberta Prestigiacomo, che con passione mi ha guidato alla scoperta del progetto, e da Roberto Mattina, presidente della Cooperativa Sociale Rigenerazioni, insieme a Lucia Lauro, co-fondatrice e project manager.
Persone che non raccontano un’idea: la incarnano.
Un laboratorio dove il lavoro è reale, non simbolico
Cotti in Fragranza nasce come estensione di un percorso rieducativo avviato nel carcere minorile Malaspina.
Nel tempo è diventato un laboratorio produttivo vero e proprio, dove si realizzano biscotti, snack salati, miele e cioccolato.
Qui il lavoro non è una simulazione.
È lavoro vero, con standard qualitativi, tempi, responsabilità e filiere definite.
Chi lavora qui non “partecipa a un progetto sociale”:
costruisce competenze, autonomia e futuro, all’interno di una filiera etica, corta e territoriale.
Dietro ogni prodotto, una storia che ha valore
Anche il linguaggio è parte integrante del progetto.
I nomi dei prodotti raccontano identità, appartenenza e cultura siciliana:
- Buonicuore
- Coccitacca
- Parrapicca
- Mammuccio
- Picciottelli
- Rucimusso
Non sono semplici etichette.
Sono parole che restituiscono dignità e senso, trasformando il prodotto in racconto.
Dietro ogni confezione c’è una storia.
Dietro ogni storia, un’opportunità concreta di riscatto e di lavoro vero.

Al Fresco: il cibo come spazio di relazione
Accanto al laboratorio si trova Al Fresco, ristorante e giardino Slow Food nel cuore del centro storico di Palermo.
Uno spazio che va oltre la ristorazione:
luogo culturale, giardino urbano, ambiente di relazione.
Qui il cibo diventa esperienza condivisa, capace di nutrire il corpo ma anche il contesto sociale in cui si inserisce.

Il prodotto non basta, se non racconta ciò che rappresenta
Durante la visita è emersa una riflessione semplice ma potente:
Il cibo e la birra non sono il fine.
Sono un mezzo per far conoscere un luogo, una storia, una comunità.
Un pensiero che vale ben oltre questo progetto.
E che interroga direttamente anche il mondo della distribuzione.
Nel retail non basta “avere il prodotto giusto”.
Se non si sa trasmetterne il valore, quel prodotto resta invisibile.

Perché raccontare queste esperienze è una responsabilità
Esperienze come Cotti in Fragranza meritano di essere raccontate non per retorica, ma per responsabilità.
Dimostrano che:
- inclusione e qualità possono convivere
- il lavoro può generare dignità reale
- il cibo può diventare infrastruttura sociale e culturale
Raccontarle significa riconoscere che ogni scelta produttiva e distributiva ha un impatto che va ben oltre lo scaffale.
Scopri di più
👉 https://www.cottiinfragranza.com

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